di Claudio Bulandbul.
Cercherò la sintesi siccome la settimana che stiamo attraversando propone le semifinali europee e leggerete questo pezzo quando probabilmente entrambe le finali in programma ad Istanbul e a Roma saranno già stabilite. All’andata solo un gol in champions ma tanto spettacolo con un Barcelona che è riuscito a superar se stesso quanto possesso di palla, raggiungendo una percentuale finale del 72%… e contro un’avversaria di tutto rispetto come il Chelsea. Non mi trovo d’accordo con chi ha ingiustamente criticato gli inglesi per gioco rinunciatario… Hiddink ha schierato una squadra cortissima neanche poi tanto a ridosso della propria area… provando a ripartire non appena possibile. Consideriamo che si trovava di fronte la squadra attualmente sulla carta più forte forse del mondo, e che in ogni caso fare ‘catenaccio’ è tutt’altra cosa. Le nostre formazioni tutte anzitempo eliminate possono insegnare, anzi diseducare. Vedremo però se il Barca saprà compiere l’atto più impegnativo ed importante allo Stanford Bridge, assicurandosi la finale… in caso contrario rimarranno semplicemente una squadra bellissima da vedere. Sabato hanno fra l’altro praticamente conquistato il titolo in Spagna andando a vincere in casa del Real Madrid per 6-2. L’Arsenal proverà a rimediare la gara d’andata contro il Manchester United, in quell’occasione i londinesi non mi sono affatto piaciuti, mentre i Campioni del Mondo sono sempre sul ‘pezzo’ confermandosi anche nella premier league. Intanto, fra i campionati in corso, si evidenzia negativamente il Lione, che anche quest’anno all’inizio sembrava far man bassa almeno in Francia, ed invece un clamoroso tracollo finale segna probabilmente la fine di un ciclo. Anche in coppa di Francia sono andati malissimo e non resterà loro che riorganizzare la rosa per il prossimo anno. Si contenderanno il titolo il Marsiglia, che come vi scrissi non mi piace molto, ed il Bordeaux. La fine di un ciclo anche per la Roma, ma parliamoci chiaro: un po’ tutti all’inizio della stagione ce lo aspettavamo. Forse però rischiare di perdere anche l’Europa League (così verrà chiamata la nuova ‘europa che conta meno’) è decisamente troppo! A proposito: ad Istanbul sembra avviarsi l’Amburgo, che ha vinto fuori casa il derby non solo tedesco ma anche in senso stretto, come ricorda bene Federico Casotti nella sua sempre professionalissima telecronaca su Sportitalia.. Brema ed Amburgo distano solamente circa 100 km… ma nella gara di ritorno il Werder si giocherà tutte le sue carte ancora a disposizione. L’altro noiosissimo derby ucraino è finito 1-1 e vedremo chi avrà la fortuna di raggiungere la finale. Un criterio di sorteggio piuttosto discutibile, ma speriamo meglio con la futura Europa League. Intanto lo spogliatoio della Juve sembra proprio una polveriera e l’episodio con protagonista Ibrahimovic in casa Inter hanno creato elementi di discussione più o meno interessanti nelle varie tv, radio e sui giornali. Sapete già tutti i retroscena. In serie b il Bari rimanda di pochi giorni la festa annunciata per la promozione ed il Parma, nonostante il pareggio 3-3 di Avellino, sembra sempre più l’altra formazione ad accedere alla massima serie direttamente. Esce allo scoperto l’Empoli, allenato da Baldini che a me entusiasma tantissimo sia come personaggio che come allenatore. E poi la rosa dei toscani è di tutto rispetto. Ai play off dovrebbe ‘spareggiare’ con il Brescia (che non mi piace), il Livorno (forte ma sempre con qualche imprevisto) e il Sassuolo che potrebbe essere la sorpresa. Non penso che i neroverdi approderanno in serie a, ma se giocheranno come tante volte hanno dimostrato, potrebbero almeno centrare la finale dei play. In massima serie il Palermo finalmente concretizza ciò che sulla carta da tempo molti suoi tifosi aspettavano e ora, visto anche il calendario, pare addirittura favorito nei confronti della Roma per un posto in Europa. Anche il Cagliari non è ancora fuori dai giochi, e la partita di domenica (proprio contro la Roma in casa) stabilirà il futuro dei rossoblù. Chiudo col derby di Genova, riportando ciò che ho già scritto sul mio sito personale: la partita più bella dell’intera stagione di serie a. Molte critiche per un gioco sicuramente discutibile da parte delle due squadre, ma quando vedi ancora professionisti battagliare su ogni pallone puoi perlomeno rallegrarti visto che da noi di agonismo ne vediamo sempre meno. Con ciò censuro alcuni interventi illeciti, ed un calcio sicuramente troppo ‘vecchio’. Ma restano le emozioni, e per questo è stata la partita dell’anno. Ha vinto meritatamente il nuovo Genoa europeo, che sembra non mollare il confronto coi viola per un posto addirittura in champions. I rossoblù come sappiamo hanno vinto 9 scudetti ma non hanno mai partecipato alla massima competizione del nostro continente, in quanto all’epoca non era ancora stata disputata. Domenica prossima un Torino-Bologna da paura, oltre la partita di Cagliari sopracitata. Alla sera il vero derby d’Italia: Milan-Juventus. Ma v’immaginate, ora che tutti i media hanno appurato che il giusto vantaggio dell’Inter sui cugini dovrebbe essere di soli 2 punti, che partita carica d’atmosfera sarebbe stata? Ripeto che l’Inter sta meritando la leadership, però c’è modo e modo. E lasciatemelo dire, almeno a livello d’immagine, quelle scene d’esultanza a Siena di Mourinho e Maicon dopo il gol dello stesso brasiliano in vergognoso fuorigioco… non faranno il bene del nostro calcio. E poi ci lamentiamo se fuori siamo sempre eliminati in malo modo. Questo discorso vale anche per la Juve di Moggi e ancorprima di Trapattoni. Non vale per il Milan, che anche quando è stato ultimamente eliminato le cause erano differenti ma mai è successo che siano usciti per eccesso di dipendenza ‘arbitrale’ in campionato né per aver attuato calcio da catenacciari. E il discorso esenta anche la nostra nazionale, almeno quella del 1982 e di Lippi in quanto vincenti e convincenti.


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